“La nostra.. una storia antica di Amore per la cucina, la semplice tradizione e la famiglia.”
| Il giorno 16 agosto 1957, in concomitanza con l’apertura della prima campagna saccarifera dell’adiacente stabilimento, inizia l’attività del ristorante “Zuccherificio” gestito dalle sorelle Desdemone, Sofia, Adolfina e Zoraide Morselli. Nel 1971 la famiglia di Giuseppe Magagnoli, figlio di Zoraide Morselli, subentra nella conduzione del ristorante assieme alla fondamentale moglie Romana, regina della cucina. |
| Nel frattempo, vengono ampliate le sale e gli spazi per sopperire alle richiesta di banchetti e cerimoni e nel contempo si aggiunge l’attività ricettiva con la realizzazione di alcune camere. Il nucleo originario,costituito dalla sala bar-ristorante attestata su via Ceresa, si presenta attualmente nella situazione dimensionale, distributiva e di arredi pressochè identica a quella iniziale, con elementi di arredo classificabili nelle categoria del “modernariato”: tavoli di fattura artigianale in massello di noce e sedie con struttura di acciaio verniciato e pannelli in laminato, “passavivande” con cornice in legno etc…… |
| Si apriva alle cinque del mattino offrendo colazioni a base di panini con salumi di fresca macelleria, gnocchi fritti e frittelle. Anche a pranzo e cena i piatti proposti rispettano la tradizione locale: da oltre 50 anni i tortellini, la faraona e l’anatra arrosto, la selvaggina i lessi di carne sono cucinati sulla base delle ricette delle sorelle Morselli, tramandate alla famiglia Magagnoli e da essa gelosamente custodite. |
La qualità della cucina e più in generale dell’ospitalità hanno fatto dell’albergo-ristorante “Zuccherificio” un punto di riferimento per l’intera zona della Bassa Modenese Innumerevoli sono i compiacimnti che si ricordano, personaggi illustri, amici che ritornano, anche la memoria ritorna un passo addietro…. alle belle serate danzanti ed abbuffate in compagnia.
Da qualche anno lo stabilimento industriale realizzato dalla Società Italiana Zuccheri non macina più barbabietole, ma nei locali del ristorante “Zuccherificio”, sui tavoli in noce realizzati da un anonimo falegname di Crevalcore vengono ancora serviti i migliori tortellini in brodo della zona ed un germano identico a quello cacciato nelle valli da Giuanin Morselli e cucinato dalla sorella Zoraide rispettivamete zio e madre di Giuseppe Magagnoli, attuale gestore dell’attività.




